venerdì 27 luglio 2012

Ricominciare



Il mio progetto per i prossimi quindici giorni.
Non è ambizioso, richiede solo molta pazienza, coraggio e determinazione.
E' un allenamento, così quando dovrò essere pronto, lo sarò.
E' un modo per imparare a lasciare le cose e a non attaccarvisi.


"Quando pensi che tutto sia perso, è proprio quello il momento di ricominciare... 
Raccogli ciò che di buono sei riuscito a creare, e portalo con te.. il resto lascialo!"

(Shumani Tutanka)

Che estate!



Ragazzi che estate!

E' stata una corsa costante contro il tempo, negoziando con gli impegni presi - troppi! - e cercando di mantenere le energie per il prossimo avvenimento: l'arrivo di studenti in Italia, andare a prendere maestri per aeroporti di notte, le corse in macchina per arrivare in tempo ai festival, incontri, seminari di Yiquan, Tai Chi Merano, Tai Chi Caledonia, a dicembre a Lignano con la federazione europea di Taijiquan, la preparazione delle magliette di Ziran Neigong Quan, il nuovo logo, e chi più ne ha più ne metta!

E' stata intensissima, questa tranche di estate per noi tutti, e per alcuni lo è ancora di più, visto che ci saranno nuovi arrivi in futuro! Con Alberto siamo stati in Scozia a Tai Chi Caledonia (numero diciassette) e abbiamo trascorso una settimana ad alta densità, piena di incontri, di pratica, di nuove conoscenze. Ne siamo tornati storditi ed entusiasti, con un numero di nuovi amici, in particolare la scuola del maestro Gianfranco Pace, Alessandra, Margherita e l'incomparabile dottor Luigi. Con loro abbiamo condiviso lo chalet e la convivenza quotidiana, senza tacere di quella grande figura carismatica che è il maestro Ian Silberstorff, con il quale abbiamo passato bellissime serate di racconti ed esperienze nel mondo del Taijiquan stile Chen.

Ho ritrovato gli amici di sempre, compagni di avventure da ormai diciassette anni, che con la loro pazienza e il loro entusiasmo animano le colline di Stirling in quella settimana. Ronnie Robinson, infaticabile organizzatore, ha sempre attenzioni per tutti, e ci ha fatti sentire sempre ospiti benvenuti e apprezzati. Bob Lowey, alla chitarra, con la sua risata contagiosa ci ha accompagnati nel fine settimana, e insieme a lui tutti i ragazzi del team, che si sono davvero spesi al massimo per farci contenti e organizzare le cose. E insieme a loro il volto compassato di Roger Jahnke, grande maestro di Qigong, Gary Wragg, silenzioso e discreto discendente della famiglia Wu di Taijiquan, una irrefrenabile Tina Faulkner nonostante la gravidanza avanzata, che si è spesa per insegnare e seguire anche altri corsi, Sonia Schillo con il suo costante sorriso, Ken Van Sickle con la sua spada che ormai è armonia pura, e il grande Ian Silberstorff.

A Tai Chi Caledonia 2012 dedicherò a breve un bel post, perchè di cose da raccontare ce ne sono davvero tante, e tutte molto belle.

Alla fine il bilancio di questa estate è ampiamente positivo, ma adesso necessita una pausa di riflessione profonda, profondissima, anzi, direi quasi immobile, da fase REM... insomma, i progetti per i prossimi 15 giorni si limitano a dormire, mangiare e nuotare!

Un abbraccio a tutti e buona estate.

(Nella foto, sifu Gianfranco Pace in Taiji Jian)

mercoledì 11 luglio 2012

Si parte per Stirling!



Non sempre arriviamo come vorremmo agli appuntamenti che ci prendiamo con il mondo. Arriviamo a questo luglio 2012 con Tai Chi Caledonia che ci aspetta a Stirling con una edizione di grande fascino e con insegnanti di spessore, e ci si arriva (ci sto arrivando) un po' con la lingua penzoloni. Ma tant'è, come si dice nello sport, bisogna imparare a recuperare le forze continuando a correre, non ci sono pause né fermate concesse.

Se da un certo punto di vista si arriva di corsa, dall'altra quest'anno sono doppiamente felice di salire in Scozia. Primo perchè rivedo amici che non vedevo dal 2009. Secondo perchè mi manca il Wallace Memorial e la famosa cucina scozzese. Terzo, perchè quest'anno conoscerò altri grandi insegnanti di arti marziali e interne. Quarto perchè finalmente salgo in Scozia con un mio allievo e amico, Alberto, con il quale sarà un piacere lavorare e condividere il tempo lassù.

Sono momenti speciali, quelli in cui ci si può dedicare solo ad una cosa senza doversi preoccupare di altro. A Stirling sarà un bagno di folla e di esperienze, di conoscenze e di scambi, quindi sarà un momento di crescita vertiginosa, di apertura e di riflessione, di scombussolamento, ma è così che deve essere.

A presto, al ritorno avremo ancora più cose da raccontare e condividere!

(Nella foto splendida, la sensazione di questa nuova avventura in Scozia!)


domenica 8 luglio 2012

Tai Chi Caledonia XVII



Tra una settimana avrà il via la diciassettesima edizione di Tai Chi Caledonia, la più importante manifestazione europea di Taijiquan e arti interne cinesi in Gran Bretagna e Scozia. Quest'anno dall'Italia saranno presenti Gianfranco Pace e Luigi Zanini, a presentare rispettivamente il Taijiquan stile Chen e il Baguazhang stile Sun. Insieme a loro un selezionato team di insegnanti di altissimo livello dagli USA, UK e Europa.

E' un evento molto bello, ricco e stimolante per tutti i praticanti di arti marziali, e consiglio a chi ha la possibilità economica di investire quelche sterlina, di partecipare, perchè questo genere di incontri allarga la mente di chi vi partecipa.

A presto per la cronaca di questo evento!

(Nella foto, sifu Jan Silberstorff, uno degli insegnanti di questa edizione di Caledonia)

Tyrolean Taichi Festival



Grande successo per la prima edizione di una manifestazione che sicuramente rivedremo nei prossimi anni, che riunisce praticanti di Taijiquan da Austria, Svizzera, Germania e Italia. Sifu Othmar Vigl ha organizzato questo incontro con molto coraggio e determinazione, e ha dato la spinta essenziale per far nascere la manifestazione. I tre giorni sono stati intensi e pieni di pratica, sudore, dialogo e scambio tra tutti i prartecipanti.

Gli insegnanti erano: Sifu Daniel Docherty, Sifu Othmar Vigl, Sifu Paul Silfverstrale (Wudang Taijiquan), Sifu Giorgio Cappelletto, Sifu Ceciel Kroes, Sifu Luigi Zanini. Anche tra gli allievi c'erano molti ottimi praticanti, con esperienza e ottimi livelli di conoscenza, cosa che ha permesso di approfittare al massimo megli scambi. 

Presenze dalla Gran Bretagna, Germania, Austria, Slovenia, Italia e altri paesi ancora hanno determinato il successo delle giornate. Anche la stampa locale e diversi gestori di palestre e altri insegnanti hanno visitato il seminario. Da questo primo incontro nasceranno altri incontri e scambi, e sicuramente molte nuove amicizie e occasioni di pratica.

Grazie Othmar per aver realizzato questo incontro e a presto rivederci a Merano!




(Alcuni dei momenti salienti del Festival, dalla pratica alle dimostrazioni)

lunedì 2 luglio 2012

Camminare da soli




"Quello che segue la folla si ritroverà a non andare oltre la folla stessa.
Chi cammina da solo corre il rischio di trovarsi in posti in cui nessuno è mai stato."

Albert Einstein

sabato 16 giugno 2012

Luce



Un caro amico ci scrive da Ferrara:

"E' arrivata la luce bella, densa e cristallina dell'estate. Speriamo che inondi anche le nostre, le vostre vite. Buoni allenamenti e un grande abbraccio".

Grazie.

Luigi

venerdì 15 giugno 2012

Sette giorni



Sette giorni, niente meno che sette giorni sono trascorsi da quando Hana Pitrunova e Robbie Thompson hanno messo piede sul suolo italiano, lei da Brno e lui da Glasgow. Per sette giorni abbiamo vissuto in una specie di simbiosi insieme a Alberto e Sergio, vedendoci regolarmente dalle 6 alle 8 e mezza del mattino e dalle 19 alle 21, spesso proseguendo con una cena fino alle 23 e oltre. Anche Albertino di Verona è venuto a trovarci in settimana e a conoscere il vichingo e la bella ceca. Mancavano solo Luca di Treviso, e magari Carlo di Ferrara, ma siamo fiduciosi :-)

La settimana è iniziata sabato scorso, presi in stazione a Vicenza, e portati all'agriturismo (molto bello e con una ottima accoglienza personale) dove avevano già soggiornato l'estate scorsa. Poi ci siamo allenati nel pomeriggio, e alla sera siamo finiti a mangiarci una pizza, che loro aspettavano da un anno. Ne avevano parlato ogni settimana via chat, su quella pizza dal nome tanto evocativo, e che di sicuro nè in Cechia nè in Scozia è così buona. Birra non filtrata, pizza alla grande e un sacco di allenamento.

La più grande soddisfazione che ci siamo tolti è stato vedere i visi di Robbie e Hana progressivamente allentarsi giorno per giorno: primi 3 o 4 giorni la faccia era piena di punti interrogativi, dubbi, perplessità e incertezze. Ciò nonostante ogni mattino e ogni pomeriggio i ragazzi hanno lavorato ore su ore, forgiando le gambe, il tronco e le braccia, entrando piano piano in uno stato di flusso.

Il tempo non ci è stato molto amico, perchè la pioggia e le nuvole non si sono risparmiate. "Ottimo tempo scozzese", commentava Robbie, ma loro erano qua anche per godersi un po' di sole italiano, e comunque si sono portati a casa una bella tintarella. Una sera il temporale è stato così forte da obbligarci ad andare a rifugiarci in un bar in attesa che passasse la buriana. Sergio aveva portato ciliegie, e così abbiamo puliccato aspettando di uscire.

Sono fiero di Hana e Robbie perchè hanno fatto il primo livello di Baguazhang: cerchi, cambi e palmi madre, quindi esercizi ausiliari, respirazione, posture, scuotimenti, movimenti lineari e applicazioni, da solo e a due. Lo hanno fatto in un modo che potevo sperare ma non mi aspettavo, perchè sapevo che era impegnativo e dipende comunque a metà dal fisico e l'altra metà dalla testa della persona. Invece hanno messo fuoco alle polveri, hanno ottimizzato tutto, e nonostante i muscoli affaticati, tesi, in un continuo lavoro di stretching per farli muovere ancora, hanno concluso questa mattina alle 7 il loro training. 25 ore effettive con insegnante, ma credo oltre 50 in totale con quelle fatte in solitaria, a cercare di capire, sezionare, rivedere, provare quanto appreso.

Il finale in grande stile è stato ieri sera, quando siamo andati a trovare Sergio e il suo maestro di Aikido a Vicenza, e con loro abbiamo assistito ad esami di cintura e ai festeggiamenti in palestra a base di pan biscotto, soppressa e vino buono. Sono stati momenti bellissimi, sul tatami a riconoscere i diversi Jin, le direzioni, l'intenzione e la tecnica, le qualità del movimento, e fuori dal tatami per mangiare, bere e relazionarsi, ridere e fare filò. Stamattina Alberto li ha portati a Vicenza al treno dopo una lunga e meritata colazione insieme al bar, e credo sia stato davvero bello sentire dentro il ricordo di questa fratellanza di pratica e di condivisone di valori. Portano a casa una tovaglia per la mamma di Robbie e a noi hanno lasciato birra, miele e formaggio.

Tutti noi di ZiranNeigongQuan vogliamo ringraziare Hana e Robbie per il loro impegno, la loro passione e la loro simpatia. E' stato affascinante vedere anche questa volta come i fiori crescono e si sviluppano. Hana e Robbie hanno portato a casa un diploma di primo livello di Baguazhang, e sono certo che li rivedremo presto per andare avanti verso il secondo. Sono una garanzia di qualità e di buona comprensione del Baguazhang. E' così che li vogliamo, tra di noi.

A presto ragazzi!

(Nella foto di ieri sera, finalmente una giornata soleggiata, da sx a dx: Hana, Alberto e Robbie)

mercoledì 13 giugno 2012

Raggi di sole



Le notti sono lunghe da passare, le giornate sono martoriate da piogge torrenziali e da una inspiegabile instabilità delle condizioni metereologiche, che demoliscono le ultime risorse. Siamo tutti più nervosi, gli avvenimenti di questi ultimi mesi hanno lasciato uno strascico di grande stanchezza, niente di quello che facciamo porta ai risultati desiderati, nè ad uno stato di maggiore calma.

Da sabato scorso stiamo allenando quotidianamente Baguazhang con Hana e Robbie, con il prezioso contributo di Sergio e di Alberto, che con la loro modalità e presenza permettono ai ragazzi scozzesi di accelerare il processo di acquisizione di un accettabile Shenfa. Abbiamo lavorato sempre all'aperto, e solo quando la pioggia è diventata orizzontale e il cielo era buio e gli alberi piegati da un vento impetuoso, abbiamo accettato di entrare in un bar per aspettare che passasse.

Stamattina ci aspettava invece un caldo sole e un cielo terso, finalmente degno di metà giugno. E' stata una piccola illuminazione, un sospiro di sollievo, una pausa luminosa in mezzo ad un tempo grigio e fresco. Ho riscoperto il piacere delle piccole cose, un raggio di sole non è piccola cosa. Essere abbagliati dalla luce al mattino riempie la mente e il corpo di sensazioni positive, di desiderio, di speranza, di benessere, almeno al momento ci dà sollievo.

Un piccolo gattino è stato salvato e sta piano piano recuperando le sue forze in garage da noi, ed è bellissimo passare qualche tempo con lui, ridà fiducia e coraggio. La bellezza si rivela solo a chi ha occhi per vederla. Proviamo a riaprire gli occhi?

venerdì 8 giugno 2012

Domande di Valore



Ci sono quattro domande di valore nella vita:
- Cosa è sacro?
- Di cosa è fatto lo spirito?
- Per che cosa vale la pena di vivere?
- E di morire?
La risposta a tutte queste domande è sempre la stessa:
Solo l'amore.


Johnny Depp

giovedì 31 maggio 2012

Un pensiero per l'Emilia



Un abbraccio forte e sincero da parte nostra a tutti gli abitanti dell'Emilia Romagna, che da giorni stanno provando l'incertezza totale degli effetti del terremoto.

Un pensiero e una preghiera per tutti gli sfollati, i morti, i feriti, gli anziani, coloro che dal 20 maggio non riescono a dormire.

Un abbraccio agli amici vicini, che ogni giorno vivono sul filo dell'incertezza.


mercoledì 30 maggio 2012

Hana e Robbie tornano!



E' con gioia che informo gli amici di Ziran che Hana e Robbie tornano anche questa estate per il secondo training di una settimana nel Neijia. Il primo incontro risale allo scorso anno in agosto, e come scrivevo allora, questi due ragazzi sono diventati rapidamente nostri buoni amici e compagni di training.

Abbiamo cominciato un percorso che ha cambiato un bel po' la loro pratica, e rivederli quest'anno è motivo di ancora maggior piacere. Sto preparando un programma per loro perché acquisiscano nel modo più essenziale e rapido possibile le basi del lavoro interno, in modo che se lo possano portare via e coltivarlo fino alla prossima volta.

Eccoci ragazzi!


Yiquan e dintorni







Era il 1992 quando Paolo Magagnato ed io ci conoscemmo e praticammo per la prima volta. Venne a Vicenza per insegnarmi una forma di Karate tradizionale - come parte di un esame da sostenere per entrare a far parte di una famosa associazione di arti marziali. Ebbi un'ottima impressione personale di Sensei Magagnato, al punto che lo invitai a mangiare da mia madre (che equivale ad un segnale di accettazione "indoor").

Vent'anni dopo ci siamo ritrovati, siamo andati a trovare mia madre :-) e confermo che il tempo è galantuomo: quando la qualità umana è buona e la ricerca è onesta, il tempo rinforza le amicizie. Questa volta la lingua di Sifu Magagnato mi è risultata più vicina, più affine, in più arricchita di tutte le sue esperienze maturate in tanti anni e tanti incontri. Abbiamo lavorato con lui e tre suoi allievi (Sergio, Costantino e Matteo) una giornata sui principi chiave dell'Yiquan - Dachengquan, sui dettagli che rendono il lavoro corretto dinamicamente ed efficace. Paolo ci ha fatto tanti piccoli regali a livello tecnico, dandoci modo di capire le molte piccole cose che rendono grande la pratica, e gliene siamo stati profondamente grati.

E' stato un bel fine settimana, intenso anche dal punto di vista degli scambi interpersonali sulla visione del mondo marziale. Il sabato il seminario ha preso la giornata fino alle 19, e tutti noi di Ziran abbiamo riportato ottime impressioni del maestro e del suo metodo. Il pranzo a metà giornata è stato "impegnativo" ma ha salvaguardato la tradizione di impegno, sudore e ... "terzo tempo", e credo sia risultato gradito a tutti i partecipanti. Grazie alle donne in cucina, che si sono date molto da fare.

Domenica è stata la giornata dello scambio e del movimento, con Paolo e Luigi a confrontare metodi, tecniche, a scambiare di continuo, con piccole dimostrazioni per i presenti (Alberto e Paola), condivisione di aneddoti e così via, ricordo di vecchi amici e maestri, il tutto in uno stato di piacevole e sereno incontro. Abbiamo spinto con mani e gambe, abbiamo riscoperto l'importanza delle gambe nel suo eccellente movimento di evasione e la potenza interna di un corpo unificato. Siamo stati bene, il tempo è stato clemente e ha portato una piacevole nota di condivisione nelle reciproche idee.

Abbiamo idea di reinvitare Sifu Paolo, vedremo quando e come. Le richieste e i suggerimenti sono benvenuti. Grazie per la bella lezione e per il grande incontro "da cuore a cuore". Ho rivisto con piacere Matteo, vediamo se in futuro ci degnerà di una sua visita per praticare con le sue lunghe leve.
Un abbraccio.


 (Nelle prime due foto di Luca Santus, Paolo Magagnato in palestra e il gruppo di pratica. Nelle ultime due foto di Paola Masuelli, due momenti di scambio di Neijia)

lunedì 21 maggio 2012

Yiquan training



Ancora pochi giorni, e sabato avremo con noi Sifu Paolo Magagnato da Milano, che verrà a spiegarci il lavoro dell'Yiquan dei suoi maestri, tra i quali il famoso Guo Guizhi, che alla sua età è ancora in piena forma fisica. Viste le previsioni meteo, e a patto che non cambino all'ultimo dandoci sole invece di pioggia, abbiamo prenotato una palestra in zona, in modo che la nostra pratica sarà all'asciutto e confortevole.

Il programma avrà due aspetti: da una parte lavoreremo sulle basi dell'Yiquan, quindi al lavoro sul palo e alle logiche dell'energia integrata nel corpo; dall'altro andremo a praticare lo sviluppo di dinamiche efficaci da combattimento e il lavoro a due. Ho chiesto a Paolo di voler preparare un programma che stimoli per la sua praticità, ma che fornisca anche delle basi per cominciare un lavoro e portarlo avanti nel tempo.

Se le cose mi daranno ragione, ho il sospetto che vedremo ancora Sifu Magagnato dalle nostre parti, iniziando un percorso che ci possa portare lontano. So che nella nostra zona (Vicenza e provincia) ci sono molti appassionati di Yiquan e Dachengquan, e credo che per loro sarebbe molto utile vedere una altra prospettiva sull'arte che ha portato qua Ilias Kalimintzos qualche anno fa, o altri ancora.

Il seminario è aperto a tutti coloro che vogliono conoscere l'arte in un contesto sereno e professionale, passare una giornata di buona pratica e scoprire le logiche del corpo nella dimensione marziale.

Sabato dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 circa, località: Caldogno, parco di via Puccini (in caso di sole) oppure palestra in zona (chiedere per maggiori dettagli).

Domenica ci sarà la possibilità di avere lezioni private, basta chiedere in anticipo.

A sabato!

(Nella foto, il Maestro Guo Guizhi in Shili)



Bagua in Svezia

Un buon esempio di piccole cose fatte con cura, da cui possono nascere le grandi cose.
Grazie Saar, buon lavoro, presto ci vedremo!


giovedì 17 maggio 2012

Sabato 19 training!



Per tutti coloro che desiderano venire a trovarci e praticare, sabato 19maggio dalle 8 alle 10.30 del mattino saremo in allenamento al parco di via Puccini a Caldogno (Vicenza).

Alleneremo Bagua (cerchio e linee), Jibengong (specie per le anche usurate di mio cugino Livio) e Sanshou. Benvenuti visitatori.

A presto


(Nella foto Sergio Fanton e Othmar Vigl in Sanshou a Bolzano)

sabato 12 maggio 2012

SIfu Pittman - ottobre 2012



Ho incontrato sifu Allen Pittman a Zurigo la scorsa settimana, e insieme a Stefan Marcek, suo allievo e insegnante in Svizzera, abbiamo cenato nel centro della città in un ristorante indiano. Tra un Tandori e un chapati abbiamo rifatto il piano della situazione, e l'appuntamento è stato spostato al 19 e 20 ottobre 2012.

Allen resterà a Vicenza per la settimana successiva, quindi sarà disponibile anche per lezioni private, seminari di vario genere e altro ancora. Allen Pittman è un pozzo di conoscenza, dalla Wisdom of the Body a Bagua, Xingyi e Taiji, yoga egizio e molto altro ancora.


Seminario di Yiquan



Tra poche settimane sifu Paolo Magagnato sarà a Vicenza per un seminario sull'Yiquan, di cui Paolo è maestro e praticante da moltissimi anni, sotto la guida di maestri di grande spessore. Sarà un seminario di base, quindi adatto a chiunque voglia avvicinarsi a questa splendida arte, ma offrirà spunti molto importanti per la crescita marziale. Nelle basi - fatte e rifatte e riviste nelle varie fasi della pratica - risiedono gli elementi più importanti della crescita marziale.

Sifu Magagnato insegna a Milano e in tutta Europa, è esperto di Taijiquan, Xingyiquan e Baguazhang della scuola "Cheng Ming" di Taiwan. Personalmente trovo importante avere la possibilità di lavorare con maestri che non siano solo esperti di tecnica o di potenza, ma anche persone con uno spessore umano importante.

Quando si parla di sistemi interni, ad un certo livello non si parla più di tecnica o d'altro, ma di attitudine mentale. Il lavoro dell'Yiquan ha una grande qualità che influenza il sistema nervoso, sulla creazione di immagini e quindi sul condizionamento mentale, che è determinante nel combattimento.

Sabato 26 maggio ore 9 al parco di via Puccini a Caldogno. In caso di maltempo saremo in una palestra vicina. La giornata di pratica è aperta a tutti, previa iscrizione via email o telefonica.



venerdì 27 aprile 2012

Partenze



Partire è un po' morire.
Ogni viaggio è un pregiudizio che si dissolve.
Fare cammino è una metafora della vita, che ci porta per le sue strade.
Lo scopo del viaggio è sempre il viaggio stesso.
Domani siamo a Pula, in Istria, Croazia, e andiamo a trovare un gruppo di amici che lavorano e crescono.
E' sempre un grande momento quando ci si incontra.
Ai piccoli grandi guerrieri che cavalcano con noi.

sabato 21 aprile 2012

Bagua workshop with Luigi Zanini 2010



Un caro ricordo di Saar Avivi, che nel 2010 ci fece compagnia durante un seminario istruttori.
In genere non amo le autocelebrazioni, ma qua si tratta di un bel ricordo.
Grazie Saar!

mercoledì 18 aprile 2012

La notte dei cani arrabbiati



La primavera è arrivata, anche se si nasconde ancora in giro sotto una coltre di fresco-freddo. Si mandano volentieri sms ma si fa fatica a scrivere sui blog, la copertina è ancora a portata di mano ma cerchiamo di mettere finalmente cotone sulla pelle. La notte i cani ululano e abbaiano arrabbiati. Il clima generale è pesante e plumbeo, siamo piano piano trascinati verso gli urli dei cani.

La mattina, però, se abbiamo la forza, il coraggio e l'audacia di spirito - lo Shen di cui parlavo quale post fa e che ha tanto affascinato i lettori a quanto pare :-) - di alzarci alle 5.45 del mattino e alle 6 essere al parco di via Puccini, avremo un altro panorama. Gli uccelli dialogano, sono felici e si rimettono a cinguettare. L'aria fresca rianima, la pratica è leggera, rarefatta, intensa e bellissima. Ho sempre detto che Qigong è buono quando nella pratica sentiamo gli uccelli cantare. Vale anche per la pratica marziale del mattino. A quell'ora lo spirito è leggero e possiamo lavorare di fino, la mente è sgombra e siamo puliti, pronti, possiamo dare.

La notte dei cani arrabbiati passa, basta lasciarla andare, non restare attaccata ad essa. Il tempo è adesso, stupiamoci di un albero che dalle gemme sta facendo le foglie. Questo basta ancora a stupirmi e commuovermi. La forza dello spirito è il 75% della nostra pratica. Le Porte della pratica interna sono quelle legate a come noi stiamo dentro, perchè come stiamo dentro diventa quello che facciamo fuori. La nostra è una pratica interna, proprio per questo: perchè vogliamo crescere.

Pratichiamo.

***

Prossimi appuntamenti

Baguazhang: metodo Sun Lutang, 28 e 29 aprile a Pula (Croazia) presso Zanshin Club di Suzana Jankovic. Il programma: dagli Otto Animali (palmi e tecniche) alle applicazioni postnatali secondo gli Otto Metodi, Neigong, Fajin, e basi di sciabola Bagua (otto tagli, passi, cerchio).

Yiquan: Sifu Paolo Magagnato viene a Vicenza il 26 e 27 maggio, e terrà un giorno pieno (sabato 26) di insegnamenti sull'Yiquan, di cui è maestro e cultore da lunghi intensi anni. Domenica possibilità di lezioni private e altre pratiche. Studieremo i principi di lavoro di questa arte e il lavoro a due che ci permette di applicare la forza. Per maggiori informazioni vedere questo link.

Xingyiquan: Zuan, Pao e Heng Quan sono i prossimi tre pugni che presenterò in un seminario di una giornata a maggio 2012. Ripasso di Pi Quan e Beng Quan, Jin specifici dei pugni, lavoro in Mabu, lavoro a solo, lavoro a coppia con lo stesso elemento in difesa, neutro e attacco. Concatenazione di pugni, otto direzioni in difesa e attacco, significati profondi e nascosti di ogni elemento.


venerdì 13 aprile 2012

Le spighe della Croazia



Tra tre settimane torneremo in Croazia dopo qualche mese di assenza, dove nel frattempo i ragazzi di Pula sono andati in profondità nella pratica. Ormai i cambi e le tecniche degli animali dovrebbero essere stati acquisiti, anche se non ancora realmente capiti. Questa "pausa" ha permesso sicuramente di scremare tante cose, di rinforzare gli spiriti, almeno così mi auguro. I ragazzi di Pula sono persone speciali, a cui tengo molto, e sono certo che faranno presto nuovi passaggi di qualità.

Sabato 28 e domenica 29 aprile saremo a Pula per praticare, ma soprattutto per insegnare ed imparare molte cose nuove, e per cambiare la nostra mente. Il Baguazhang è come un fiore, che richiede albe e tramonti e acqua e vento per crescere. Se si vuole conoscere davvero, non esistono pillole o percorsi brevi. Baguazhang si deve avviluppare come un'edera intorno alla nostra vita. Ad ogni livello di conoscenza corrisponde una evoluzione, che - come per la farfalla - richiede trasformazioni importanti e dolorose.

Questo seminario sarà davvero tale, verranno piantati molti nuovi semi, di cui una buona parte morirà e non darà frutto, ma una piccola percentuale invece resterà dentro e germinerà. Non sarà un incontro di pratica, ma di apprendimento e di nuove conoscenze. Sarà necessario prendere appunti, comprendere bene le cose, annotarle e aggiungerle alle molte cose che già si praticano per renderle più agili, più pratiche, più ricche e più dense.

Partiremo sempre dalla pratica dello stile Sun Lutang e degli otto animali, delle otto parole segrete, dei quattro istinti e delle quattro abilità. Adesso che il corpo comincia a comprendere il senso dell'essere unito e integrato, cominciamo a dare una direzione e un senso alla pratica. Gli argomenti di questo incontro saranno molti, tutti molto importanti e precisi, che permettono di fare un secondo passo nella pratica. Saranno una serie di "assaggi", che verranno approfonditi con la pratica, ma che dovrebbero cominciare a far sperimentare la profondità della pratica.

- Bazhang (otto braccia)
- Badashou (otto mani che colpiscono)
- Baguazhang Neigong (lavoro interno, fisso e in movimento)
- Yishenfa (atteggiamento interiore e istinto)
- Tie Shan (corpo di ferro)  
- Dan Lian (tecniche semplici, da solo e a due)
- Hou Tian Bagua (tecniche in linea)
- Fajin (espressione della forza)

Alcune di queste cose le abbiamo già viste nel passato, ma vanno riprese per essere praticate poi da soli. E' una questione di crescere e di diventare autonomi. Se non c'è autonomia, non c'è crescita, come spiegavo un paio di post fa parlando dello Shen, dello Spirito Imperiale.

Chi volesse unirsi nel viaggio, può scrivere a questo blog, partenza sabato mattina alle ore 5.00, rientro domenica in serata.

Affamati e folli




Quando avevo diciassette anni, ho letto una citazione che recitava: “Se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, uno di questi c’avrai azzeccato”. Mi fece una gran impressione, e da quel momento, per i successivi trentatrè anni, mi sono guardato allo specchio ogni giorno e mi sono chiesto: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni volta che la risposta era “No” per troppi giorni consecutivi, sapevo di dover cambiare qualcosa.

Ricordare che sarei morto presto è stato lo strumento più utile che abbia mai trovato per aiutarmi nel fare le scelte importanti nella vita. Perché quasi tutto – tutte le aspettative esteriori, l’orgoglio, la paura e l’imbarazzo per il fallimento – sono cose che scivolano via di fronte alla morte, lasciando solamente ciò che è davvero importante. Ricordarvi che state per morire è il miglior modo per evitare la trappola rappresentata dalla convinzione che abbiate qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione perché non seguiate il vostro cuore.

(...)

Questa è stata la volta in cui mi sono trovato più vicino alla morte, e spero lo sia per molti decenni ancora. Essendoci passato, posso dirvi ora qualcosa con maggiore certezza rispetto a quando la morte per me era solo un puro concetto intellettuale:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che desiderano andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E nonostante tutto la morte rappresenta l’unica destinazione che noi tutti condividiamo, nessuno è mai sfuggito ad essa. Questo perché è come dovrebbe essere: la Morte è la migliore invenzione della Vita. E’ l’agente di cambio della Vita: fa piazza pulita del vecchio per aprire la strada al nuovo. Ora come ora ‘il nuovo’ siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, gradualmente diventerete ‘il vecchio’e sarete messi da parte. Mi dispiace essere così drammatico, ma è pressappoco la verità.

Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero giovane, c’era una pubblicazione splendida che si chiamava The whole Earth catalog, che è stata una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Steward Brand, non molto distante da qui, a Menlo Park, e costui apportò ad essa il suo senso poetico della vita. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer, ed era fatto tutto con le macchine da scrivere, le forbici e le fotocamere polaroid: era una specie di Google formato volume, trentacinque anni prima che Google venisse fuori. Era idealista, e pieno di concetti chiari e nozioni speciali.

Steward e il suo team pubblicarono diversi numeri di The whole Earth catalog, e quando concluse il suo tempo, fecero uscire il numero finale. Era la metà degli anni Settanta e io avevo pressappoco la vostra età. Nella quarta di copertina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna nel primo mattino, del tipo che potete trovare facendo autostop se siete dei tipi così avventurosi. Sotto, le seguenti parole: “Siate affamati. Siate folli”. Era il loro addio, e ho sperato sempre questo per me. Ora, nel giorno della vostra laurea, pronti nel cominciare una nuova avventura, auguro questo a voi.

Siate affamati. Siate folli.

Steve Jobs

mercoledì 11 aprile 2012

Shen, fare la differenza



Nella pratica di tanti anni, ho avuto modo di vedere in profondità la differenza tra i diversi modi di praticare, e delle intenzioni che stanno dietro, cioè quello che veramente vogliamo dalla nostra pratica. Alla fine non si tratta di una differenza di stile o di maestro, perchè ogni persona pratica - presto o tardi - secondo quello che è il suo modo di essere. Quindi una parte molto "pesante" della pratica, quella che ci apre la porta alla crescita interna (intesa come personale e integrale) è racchiusa nell'intenzione, nel pensiero, nel modo in cui pensiamo, in ciò che ci motiva a praticare.

Si chiama Shen, o Spirito Imperiale, quello che spinge, motiva e accompagna il cuore nei suoi battiti. Da lì parte la prima delle sei "armonie" (六 合), che altro non sono che catene cinetiche, tre fisiche e tre mentali, che connettono il corpo e la mente, nella pratica come nella vita. Se non c'è Shen, non ci può essere altro, la catena è interrotta, perchè se manca lo spirito, la pratica non ha posto dove nascere. Cosa intendo per Shen? Intendo lo "spirito", non solo l'energia vitale di una persona, ma ciò che lo motiva a vivere, la spinta emotiva, l'intenzione originaria, la voglia di fare, lo spunto che abbiamo quando ci prende un desiderio e lo vogliamo raggiungere. E' difficile riassumere questo concetto, lo possiamo chiamare "voglia di vivere".

Senza questa manifestazione di Shen, non si raggiunge nulla e si resta in balia degli avvenimenti. Non siamo attori ma "reattori", ciò funzioniamo solo in un processo di reazione agli eventi. Difficilmente potremo essere creatori del nostro futuro, perchè saranno gli eventi a gestire la nostra direzione, anche perchè sono molto più numerosi di quello che sappiamo gestire normalmente.

Se siamo abbattuti, depressi, tristi, comunque in uno stato di bassa energia e quindi di scarsa volontà, lo Shen sarà bloccato, al di sotto delle sue capacità. Siamo sotto la linea di galleggiamento, quella che definisco come la fase dell'Imitazione. Imitare non richiede sforzi importanti. Basta fare come fa l'altro, lo fanno in tanti quindi è giusto così. Mai farsi domande, mai innovare, mai andare oltre il dovuto. Spesso, anche dopo molti anni di pratica, non abbiamo fatto altro che imitare, un maestro piuttosto che un altro, guardando video, e continuando a domandarci sotto sotto: ma chi ha ragione? chi è più efficace? quali sono i motivi della mia pratica? perchè esistono tanti stili diversi? In questa fase siamo ancora con il "sedere per terra", a guardare il mondo stupiti e indispettiti, frignando e pensando che lamentarci ci possa essere di qualche consolazione.

Ancora, in questa fase siamo dei "follower", persone che seguono, e seguiamo gli altri. In questo campo i maestri di arti marziali (in generale) hanno creato intere generazioni di follower, e raramente di leader (anche perchè questo richiede molto all'allievo, che preferisce restare follower). Molto di rado, e spesso nonostante il maestro e il metodo appreso, qualche raro follower decide di diventare leader e comincia a fare la sua strada. Questa è la fase in cui passiamo alla seconda tappa: decidiamo di non imitare più, ci prendiamo la responsabilità (perchè lo abbiamo provato molto volte ormai e ne abbiamo voglia finalmente!) di cambiare la pratica, di uscire dal metodo, di guardarci attorno. Siamo nella fase della Immedesimazione. Siamo entrati dentro. Lo Shen finalmente comincia a manifestare qualche scintillio, perchè finalmente la sua energia può scorrere - poche volte ma comincia - verso l'esterno, è in armonia e in sinergia con le azioni che compie.

Nella fase dell'Immedesimazione lo Shen si manifesta, e quindi ogni tanto ci sentiamo davvero bene, ma in genere stiamo come prima, 99 per cento imitazione e 1 per cento immedesimazione.

Poi, un giorno, in genere una giornata molto difficile, con grandi sfide, spesso davanti ad eventi molto forti e traumatici, qualcosa di smuove, sentiamo che i panni non ci vanno più bene addosso, e decidiamo che vale la pena di uscire, ormai è necessario, non si può più restare come prima. Come diceva Anaiis Nin, "e venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare". Così ci prendiamo il rischio e cominciamo il percorso dello sbocciare. Siamo entrati nella fase della "Interpretazione", lo Shen risplende nel suo fulgore perchè finalmente scorre, come acqua da una fonte dentro la terra. Siamo creatori, siamo unici e irripetibili, siamo il nostro potenziale e lo manifestiamo. Ci sentiamo forti, l'intenzione è chiara, non ci sono limiti, perchè anche se ci sono (fisici, economici, ecc) noi non li vediamo come un limite ma come un'opportunità. Vuoi vedere che...?

E' solo quando finalmente interpretiamo i nostri desideri, le nostre capacità, e scopriamo cosa fa battere il nostro cuore, che scopriamo dove vogliamo andare. Allora finalmente faremo la differenza, diverremo noi stessi e il nostro contributo diventerà importante e significativo. La pratica avrà un senso finalmente profondo, e comprenderemo quello che i maestri antichi dicevano realmente. Siamo in una dimensione diversa. Finalmente non avremo più bisogno di farci "tirare" per andare a studiare con un insegnante, non avremo più scuse se non pratichiamo, perchè avremo scelto cosa davvero vogliamo, avremo deciso che la pratica è mia, e avrò fatto i miei passi per diventare autonomo, imprenditore, creatore. Sono diventato un leader, e adesso la mia energia - lo Shen - guida gli altri nella loro strada, non tanto per diventare copie di altri, ma per diventare se stessi, con piena responsabilità della loro vita e delle loro scelte.

Lo Shen ha questo di magico, che è dentro di noi e già sappiamo come funziona, ma dobbiamo scoprirlo attraverso la nostra esperienza. Senza Shen, non faremo mai la differenza, neanche per noi stessi.

sabato 17 marzo 2012

Seminario di Yoga del Suono



Uno dei nostri amici di Ziran Neigong Quan, Alberto Dal Maso, è tra l'altro uno stimato insegnante di Raja Yoga. Insieme ad altri insegnanti della ASD Savitr Yoga Sangha, domenica prossima 25 marzo, dalle ore 9 alle 14 terrà un interessante seminario sullo Yoga del Suono. L'indirizzo è a Treviso, presso il Dopo Lavoro Ferrovieri in via Benzi 86 a Treviso.

Il titolo dell'incontro recita: "in un battito d'ali, il suono dell'universo", e sarà articolato in 4 parti: una lettura del sutra di Patanjali, il capitolo 17.III, quindi una fase in cui si parlerà del suono, dell'immagine e della comunicazione del suono significante, dell'incomunicabilità e dell'ascolto fino all'unione. Seguendo una traccia leggera purificheremo i chakra e capiremo il senso dei mantra. Infine ci sarà l'ascolto di suoni di strumenti e il suono come spazio di silenzio.

Conoscendo Alberto e la sua serietà, consiglio vivamente a chi può partecipare di farlo, perchè si tratterà sicuramente di un incontro illuminante sul senso del suono, specie in abbinamento con lo yoga. Per maggiori informazioni scrivete a questo blog, vi invierò la locandina del seminario, senza impegno.




martedì 13 marzo 2012

Yiquan con Paolo Magagnato



Sono felice di annunciare la visita e il seminario di un mio insegnante e amico, il maestro Paolo Magagnato di Milano, che dopo anni finalmente riesco ad invitare a Vicenza per un seminario unico di Yiquan. L'evento di terrà a Caldogno il 26 e 27 maggio 2012, per un seminario di Yiquan tutto sabato 26 (orario 9-18 con pausa pranzo) e per eventuali lezioni private domenica 27 maggio.

Paolo Magagnato ha un curriculum importante, è il caposcuola italiano ed europeo della associazione internazionale "Cheng Ming" che fa capo al maestro Wang Fulai di Taiwan, della scuola del maestro Wang Shujin. Ma Paolo Magagnato è anche allievo del maestro Guo Guizhi, allievo di Wang Xiangzhai, e con alle spalle un lungo passato sotto maestri - ad esempio - del calibro di Kenji Tokitsu.

Chi volesse maggiori informazioni sul maestro Magagnato, può guardarsi questi link al suo sito, Movimento e Percezione, e Cheng Ming Europe.

Il maestro Magagnato è un uomo di grande spessore, tecnico e umano. Di lui ho sempre ammirato da un lato la concretezza del suo lavoro e la qualità delle scelte che ha fatto nella sua vita, dall'altra la sua emergente umanità e la grande attenzione per il rapporto con gli allievi, specie nella qualità dell'insegnamento. Quello che Paolo insegna a me piace molto, non solo per quello che insegna, ma per come lo sa trasmettere.

Invito tutti gli interessati a inviarmi una email per prenotare l'avvenimento, perchè sarà sicuramente un avvenimento da non perdere, per tutti i cultori delle arti marziali interne cinesi, perchè l'Yiquan ne insegna la struttura e lo sviluppo della potenza integrata del corpo umano, ma anche per i maestri di stili giapponesi, perché l'Yiquan ha un grande numero di adepti in Giappone e si integra perfettamente nella cultura marziale e Zen del Sol Levante.

26 e 27 maggio 2012, a Caldogno, il maestro Paolo Magagnato terrà un seminario di Yiquan, dalle 9 alle 18. Per maggiori informazioni scrivete a questo blog.

lunedì 12 marzo 2012

Tai chi chuan secondo Saar Avivi






Abbiamo avuto a Vicenza il maestro Saar Avivi. Saar è un amico, è un ottimo praticante ed ha un grande cuore. Dopo esserci ritrovati qua a Vicenza, ci ha mandato un pensiero che voleva condividere con il nostro blog. Ci ho messo un po' a tradurlo, ma sono felice di presentarvelo.
Lo vedremo presto di nuovo in Italia a giugno per il "Tyrolean Tai Chi Chuan Festival" di Merano, dove tra l'altro avremo l'onore di rivedere Sifu Dan Docherty e Sifu Paul Silfverstrale.

***

Tai chi chuan.
Tai chi chuan è un modo di approcciare la vita di ogni giorno.
Tai chi parla della relazioone tra Yin e Yang. Se la vita è troppo Yin, allora la tua pratica diventa Yang  e vice versa.
La pratica non mira ad essere meglio nella forma, ma nel vivere la vita in armonia e scorrere con ciò che sta succedendo adesso.
Ascolta.
Spesso abbiamo una certa immagine nella nostra testa di come la vita dovrebbe essere, e possiamo andare in giro per anni bloccati da questa immagine, perdere di vista ciò che veramente sta succedendo o che potrebbe davvero succedere.
Tai chi chuan è essere nel momento presente, e le mani che spingono ad esempio danno un immediato riscontro di dove siamo.
Se non sei in contatto con il luogo dove sei adesso, perderai l'equilibrio. E' molto simbolico anche per la nostra vita quotidiana.
Molte volte noi mettiamo giudizi in ciò che sta avvenendo nella nostra vita. (Mi piace questo, No, non mi piace quello) ma Tai chi chuan non preferisce o sceglie, semplicemente è.
Le radici del Tai chi chuan sono dalla tradizione dello Zen (Tempio Shaolin). Lo Zen non di proccupa di scegliere, si occupa di essere, solo di essere, niente di più, niente di meno.
Quando sei qua completamente, tutto di te è qui proprio ora, e ti aprirai ad una esperienza che è diversa dallo stato normale della mente. Le cose appaiono diverse, una sensazione di verità si arrampica tra lo stomaco ed il cuore.
Tai chi chuan è un'arte del cuore e del corpo. Sentire e rilasciare, essere qui e ora e non aggrapparsi alle esperienze passate. Non raccogliere informazioni ma sperimentare e lasciare andare. Toccare e lasciare andare.
Sentire amore. Se riuscissi ad allenare te stesso a sentire amore anche quando dovresti odiare, allora avrai davvero ottenuto qualcosa di prezioso.
Impara ad amare te stesso e sarai capace di amare il tuo avversario. Quando puoi sentire l'amore verso il tuo avversario, non sarà più una minaccia.
Rilassati e le tecniche scorreranno da dentro di te. Non cercare di fare la tecnica giusta, non forzare la tecnica.
Rendila semplice, permetti alla tecnica di avvenire da te.
Una indicazione importante per la tua pratica è quanto spesso sorridi mentre pratichi.

Sorridi, respira e abbi piacere in ciò che fai.

Saar Avivi

Qigong dei Sei Suoni



Sabato prossimo 17 marzo 2012 si terrà il seminario del Qigong dei Sei Suoni, secondo gli insegnamenti del M.o Wang Qiang, metodo Ma Litang. Si tratta di uno dei più bei sistemi di Qigong medico (tecniche di esercizio del respiro e dell'energia vitale), di una grande efficacia a livello della salute e per equilibrare le energie degli organi rispetto alla stagione.

Secondo la mia personale esperienza, è una delle sequenze più affascinanti e ricche, nella sua semplicità, insieme al Fan Song Gong, al Baduanjin e allo Xiao Yijinjing, che ho insegnato molte volte in Scozia. Liu Zi Jue (Sei Suoni) è un grande strumento di lavoro su se stessi, ma anche di diagnosi, perchè dopo una certa pratica si può capire, a seconda del suono che esce e dalla lunghezza del respiro, come sta quell'organo nel nostro corpo.

Siccome il metodo si apprende in un tempo tutto sommato breve, nel prosieguo della giornata andremo a rivedere la forma dei 24 movimenti di Taijiquan di Beijing, e a ripassarla nel dettaglio, concludendo con un po' di Tui Shou. Alla fine riprenderemo la forma dei Sei Suoni per completare la giornata.

Adatto a tutte le età e condizioni fisiche, è un vero e proprio toccasana per stare meglio, per uscire dallo stress, per ricaricarsi di energia quando serve e a calmare lo spirito quando è in ebollizione. Tra l'altro, la pratica in questa stagione dell'anno è quanto mai consigliata, perchè con il risveglio dell'energia della primavera e del fegato, questo Qigong ha una speciale qualità di equilibrio e di controllo dei picchi energetici, sia in basso che in alto, quindi ci mette in forma!

Dalle ore 9 alle ore 12.30 e dalle 14 alle 17.30, solito parco di Caldogno, gradita conferma via email.

 

domenica 4 marzo 2012

Cronache Ziran di Marzo 2012





Taijiquan 24 steps
Il 25 febbraio scorso Alberto Dal Maso e Alberto Campagnari hanno completato la forma di Taijiquan 24 passi di Beijing. I miei complimenti ai ragazzi, che con molta buona volontà e impegno hanno completato la forma e ne hanno cominciato a comprendere i principi e il significato, non solo a livello di movimenti a solo, ma anche a due e in applicazione marziale. Un grazie al maestro Saar Avivi, che al secondo incontro ha dato un grande contributo tecnico alla forma. A breve ci sarà una ultima giornata per ripassare insieme a chi non ha completato la forma e rivedere i dettagli insieme.





Incontro col maestro Yves Kieffer
La fortuna aiuta gli audaci, si diceva una volta, ed è il caso di questo ultimo incontro con il maestro Yves Kieffer, insegnante di Xingyiquan, Daoyinfa ed armi tradizionali. La visita è stata breve e intensa, con un eccellente pranzo prepararato da Attilia, la compagna di Yves, e rallegrata da un sole primaverile nella residenza di Arona. Un abbraccio fraterno a questo maestro, la cui amicizia mi allieta da oltre vent'anni.  Bellissima la sua nuova lancia con uncino, con la quale si diletta in questi ultimi tempi. Spero vedremo Yves ancora con noi nei prossimi mesi, magari per qualche seminario.





Xingyiquan
Continuano gli allenamenti del sabato mattina, incentrati sul Piquan, come praticarlo correttamente e con tutti i Jin precisi e le catene cinetiche unificate. Inoltre a breve verranno indicate le date per gli altri quattro movimenti di base dell'arte, in modo da vedere in dettaglio almeno un movimento (pugno) per ogni incontro. Ricordo che il maestro Yves Kieffer è stato presente al nostro primo incontro ed è stato molto ricco il suo contributo tecnico. Per chi volesse inserirsi nel programma, basta che si metta in contatto con me e ci raggiunga nei giorni indicati.





Liu Zi Jue, Qigong dei Sei Suoni Segreti
Si tratta del miglior Qigong per la salute e l'equilibrio degli elementi che io abbia mai praticato. L'insegnamento di questa forma arriva dal mio maestro Wang Qiang, allievo di Wang Xianjie di Beijing, che ce lo ha insegnato per rilassarci dopo intensi allenamenti di Dachengquan. Il metodo è identico a quello proposto originariamente da Ma Litang, famoso insegnante di Qigong in Cina. Sei suoni, sei movimenti, sei energie che muovono il corpo e lo psichico umano. Facile da imparare, veloce da praticare, una vita per conoscerlo a fondo, perchè cresce con noi.




mercoledì 29 febbraio 2012

Fare



Sono alcune mattine che ricevo puntuale un messaggio di Alberto, che mi narra con un sms cosa ha fatto al parco. Piquan, cerchi, Taijiquan 24 passi. A una settantina di chilometri di distanza so che al mattino un altro Alberto pratica Zhan Zhuang, Piquan, cerchi di Baguazhang, ripassa il Taijiquan e insegna gli esercizi alla sua mamma. A Pula in Croazia so che Suzi, David, Adriano, Maja, Violeta e qualche altro amico praticano con passione anche a distanza, e aspettano di rivedermi presto. Saar in Svezia ci manda le foto dei suoi figli che girano in cerchio sui nove mattoni-trigrammi, e sfodera una postura del Leone che mi piace per lo spirito che emana. E sono certo che anche da altre parti, compatibilmente con la vita di ogni giorno, molte altre persone praticano e ripetono quanto imparato, in questi ultimi vent'anni, dalla mia esperienza.

L'energia si può creare. Siamo in un mondo in cui - secondo la fisica - nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Per sua natura, l'energia che riusciamo a imprimere, ad esempio, ad una palla con un calcio, prima o poi si esaurirà a causa della gravità, dell'attrito e di mille altri fattori. Eppure c'è un modo di creare energia, ed è quello di imprimere passione nelle persone intorno a noi. Quando riusciamo a contagiare emotivamente una persona e a passargli un messaggio emozionante, abbiamo messo in moto una nuova dinamo, che produce energia e coinvolge gli altri.

Emozionare, emozionarsi, appassionarsi, sognare, quindi scendere nella realtà concreta e realizzare qualcosa. Sono i nomi delle medicine contro la depressione, il distacco, la noia e la tristezza. Giustamente Carlo qualche tempo fa aveva scritto che al parco ci andiamo per ritrovare noi stessi, e vorrei aggiungere: si, se non viene nessuno, ritrovo me stesso :-) Ma in realtà non sono mai solo, con me ci sono i miei maestri, le persone con cui ho condiviso i giorni, i mesi, gli anni, l'esperienza, la voglia, il gusto della scoperta. Quando pratico sono felice, produco energia, creo mondi nuovi.

La nostra arte ha di meraviglioso che esiste solo nel momento in cui la pratichiamo, e funziona quando  riusciamo ad applicarla. Video, foto, parole, tutto il resto è una rappresentazione storica di un momento, di un passaggio, di una scintilla della nostra vita, mentre solo la pratica è LA vita. Come raccontavo, questi mesi invernali stanno facendo allungare le mie radici, sto entrando nel vivo dello studio del Neigong e del Jibengong, sto capendo finezze e logiche che ricercavo da almeno vent'anni. Sin dall'inizio della mia carriera marziale avevo desiderato capire la profondità di queste pratiche, dove andassero davvero, non solo il movimento fisico o l'efficacia fine a se stessa, e non c'ero ancora riuscito.

Beh, mano a mano che guadagno qualche centimetro ogni giorno in quella direzione, scopro che altre persone - ben più avanti di me nel cammino - confermano le mie scoperte, mi aggiungono piccoli elementi, mi supportano nella scoperta, e sento questa immensa connessione interpersonale che cresce e che alimenta nuovi rami dell'albero, la linfa scorre e tutto si prepara per la prossima primavera. Siamo tutti rami di un grande albero, e dietro di noi ci sono i maestri, dopo di noi ci sono gli allievi. Il nostro lavoro è di portare la linfa verso le foglie, nutrirle e renderle splendenti.

Non conosco lavoro più bello.

(Nella foto Saar Avivi nella postura del Leone di Baguazhang)


giovedì 23 febbraio 2012

Silenzio



Il silenzio ha un ruolo fondamentale nella comunicazione.

Provate a immaginare che tutte le note di una musica fossero suonate nello stesso momento o una di seguito all'altra senza alcuna pausa, senza alcun silenzio. Non sarebbe più musica.

Se parliamo senza fare pause tra una parola e l'altra, senza ascoltare l'altro, senza alternare i toni, non sarebbe più comunicare.

Se pensassimo di inspirare e basta e di non espirare mai, non ci sarebbe più il respiro.

La Vita è fatta di pause, di silenzi. C'è un tempo per vivere e un tempo per morire - non nel senso letterale del termine ovviamente.

Questo febbraio per me e per questo blog è stato un tempo di silenzio. Non quanto ne avrei realmente voluto, c'è stata fin troppa confusione dentro la mia testa a causa dei mille impegni, del lavoro, delle cose che vorrei realizzare ma non arrivo a concretizzare nella misura e nella qualità che mi aspetto. Ma anche questo è un grande insegnamento.

Quindi usciamo dal silenzio, e mi sento molto più profondo, più radicato, più interiore che mai. D'inverno gli alberi crescono sotto, formano radici nuove, allungano quelle vecchie, si radicano ancora meglio, perchè quando arriva la neve non debbano cedere.

Poi arrivano i venti della primavera, e bisogna sapersi armonizzare anche con questi nuovi flussi di aria, che se presi male possono sradicare. Sento già nell'aria l'odore della primavera, e il corpo aumenta la sua pressione interna, cerca nuove sfoghi, produce. E' una sensazione straordinaria, bellissima, basta avere il tempo e la consapevolezza di ascoltarli.

Stamattina alla sei giravo in cerchio in Ba Da Mu Zhang con Alberto. Abbiamo girato e parlato, fatto passi e stretto tensioni e avvolgimenti, capito cose che prima non erano così chiare. Sono i tempi della vita, è una specie di "università" della vita, dove i voti non te li danno i professori ma te li dai tu mano a mano che scopri quante cose non avevi capito prima. Così si impara ad essere tolleranti e ad accettare.

Silenzio: che grande medicina!

Ci vediamo sabato alle 9 al parco per il nostro terzo incontro sul Taijiquan. Sarà un momento molto intenso, finiamo la forma e la facciamo entrare dentro di noi, la renderemo viva e intensa, daremo nuovi strumenti al nostro corpo e alla nostra mente per capire e per capirci.

lunedì 20 febbraio 2012

Budapest Viking



Ho avuto il piacere di conoscere e di incontrare più volte un collega, il maestro ungherese di Taijiquan Gabor Farkas di Budapest. Grazie a Gabriella, sua allieva e traduttrice in diverse lingue, siamo riusciti a conversare, a divertirci, a bere qualche birra insieme e a diventare buoni amici. L'ultima volta che ci siamo visti, a metà novembre 2011, ho seguito una sua lezione di Taijiquan, restando sorpreso della qualità e delle molte cose buone che Gabor insegna.

Gabor, soprannominato "Viking" per la sua struttura piuttosto nordica, è un insegnante di vari stili di Taijiquan, tra cui Yang e Wudang (con Dan Docherty), di Qigong e di meditazione. E' una persona di carattere forte, gentile e determinato, un autentico "orso" con il quale è sempre bello scambiare parole, esperienze e idee. Di certo è una persona interessante, genuina, che non ha pensieri strani per la testa.

Spero prima o poi di avere Gabor in Italia, per fargli conoscere il nostro paese. Fa parte delle persone con cui è bello scambiare e lavorare insieme. A dispetto di una apparenza tranquilla e riservata, dentro il cuore di Viking c'è una lunga esperienza, una vita dedicata alle arti marziali e una grande volontà di condivisione.

A presto Viking e Gabi!

(Nella foto, da sinistra a destra: Gabor, Luigi, "Viking" Gabor Farkas e la grande Gabi)

martedì 31 gennaio 2012

Saar Avivi - Taijiquan a Vicenza









Per una lieta coincidenza, questo fine settimana ha visto il seminario di Jian Hua Taijiquan arricchito dalla presenza di un grande amico, il maestro e campione europeo Saar Avivi dalla Svezia. Con lui e Sergio siamo stati anche a trovare amici della scuola Wudang a Bolzano, il maestro Othmar Vigl e Giorgio Cappelletto, con i quali a giugno (22-24) terremo un festival del Taijiquan nella splendida cornice alpina di Merano.

I ritmi di questo lungo fine settimana sono stati molto rapidi e intensi, sia per lo scambio fitto di informazioni (non vedevo Saar da fine 2010) che per la pratica quotidiana - sempre rigorosamente all'aperto. Sono stati giorni di grande scambio umano e tecnico. Saar ha praticato per molti anni Krav Maga con un allievo diretto di Imi Lichtenberg, il creatore del sistema, direttamente in Israele nel corso della sua gioventù.

Oggi Saar insegna Taijiquan, Yang e Wu, meditazione e Qigong in Svezia, e dentro la sua preparazione riemerge comunque un approccio pragmatico, essenziale e pratico, arricchito dalla molteplicità di visioni che Saar porta con sè. Durante il nostro secondo incontro sul Taijiquan, tutti i presenti hanno potuto apprezzare le molte soluzioni tecniche della 24 Passi.

E' sempre un grande momento quando abbiamo la possibilità di incrociare le braccia con un'altra persona. Anche in questa occasione, l'amicizia e lo spirito di condivisione di tutti hanno portato sicuramente un arricchimento a tutti noi, è un grande valore per la crescita e per la conoscenza.

A presto Saar!

(Nelle foto, l'incontro a Bolzano con i maestri Othmar Vigl e Giorgio Cappelletto, a fine giornata dopo il seminario di Taijiquan, e un momento di dimostrazione con Saar e Sergio)
 

martedì 24 gennaio 2012

Buon Anno del Drago d'Acqua!



Happy Chinese New Year! 

The Water Dragon is swimming towards you!
 
Gong Xi Fa Cai!

恭禧發財 !

Il senso della "Mano Vuota"


Conosco Bruno Ballardini da almeno vent'anni. Eravamo casualmente entrati in contatto grazie agli storici "Quaderni d'Oriente", dove pubblicai qualche bell'articolo e foto di Baguazhang. Giovane istruttore di belle speranze, scendemmo a Roma e fummo a cena con il mio primo maestro, Stefano Bellomi, e cenammo per la prima volta con Sifu Gianfranco Russo ed altre interessanti personalità. 

E' stato un piacere conoscere e comunicare con questa persona intelligente, di cultura e piena di cose da condividere, come il progetto della scuola di Qigong con un noto maestro taoista, o le nottate con il M.o Tamburelli a vedere i filmati in bianco e nero di Ueshiba, o le lunghe chiacchierate notturne con Edit, che spegneva i monitor solo con la sua presenza.

E' una parte della mia esperienza marziale - quella di "uscire dagli schemi e guardarsi attorno per capire" che non ho mai dimenticato, per la sua intensità e per le belle cose che si sono sedimentate dentro negli anni. Ho sempre rispettato questa anima lunga (intesa nel senso di alta e magra), proveniente da una lunghissima ed intensa esperienza giapponese, che alla fine parlava delle stesse qualità che io ricercavo nella mia esperienza cinese, ma essenzialmente umana e marziale.

Begli incontri, che fanno la differenza. A distanza di anni, e senza aver più avuto il piacere di rivederlo di persona, trovo che Bruno ha saputo distillare dalla sua penna acuta e forbita un articolo che mi rappresenta.

Lo condivido con voi. Spero vi ci ritroviate. Le abilità di un vero guerriero si adattano al contesto e al momento, esattamente come gli animali, anche quelli domestici, ci insegnano a fare.

PS. Bruno Ballardini non è solo maestro di arti marziali, ma noto scrittore, docente universitario e uomo di comunicazione a tutto tondo. 
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Questo post è stato pubblicato da Bruno Ballardini il giorno lunedì 23 gennaio 2012 alle ore 19.25 su Facebook.
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Fino adesso il karate mi è servito nelle situazioni di conflitto. Quando occorreva reagire a un attacco, anche semplicemente psicologico. Mi è servito in termini strategici non fisici, beninteso. La vita è una guerra: si vis pacem para bellum. È la stessa ottica dei samurai. Ma credo che si faccia un lavoro inutile se si arriva a concepire tutta la vita in questo modo.

Intendo dire che dopo aver sperimentato per anni quella condizione di perenne allerta che si usa per allenarsi anche fuori del tatami (la stessa per cui i maestri sono sempre pronti a parare un attacco improvviso perché non fanno che pensare a quello giorno e notte e quindi quando arriva se l'aspettano), penso che la mia gatta sia più avanti di loro.

E' una perfetta macchina da guerra. Ma solo se serve. Cioè non passa il suo tempo a "prepararsi ad un attacco". È perfettamente rilassata e non ci pensa proprio. Ma se arriva il momento, scatta in un nano-secondo e reagisce con assoluta efficienza ed efficacia. Questo è il più alto livello di maestria che io abbia mai visto.

Mi sento un idiota di fronte a lei. Dopo aver frequentato Hiroshi Shirai, Taiji Kase, e successivamente Kenji Tokitsu, dopo essere stato onorato dell'amicizia di Iwao Yoshioka, di Katsutoshi Mikuriya, e altri maestri, ho fatto mio un metodo di allenamento continuo che consiste nel pensare costantemente alle direzioni da cui può provenire un attacco, osservando la posizione delle persone vicine in autobus, di chi incrocio camminando per strada, perfino degli amici mentre parlo con loro. Visualizzo in un attimo che tipo di attacco potrebbero portare con le braccia o con le gambe. E coltivo la consapevolezza della mia posizione, delle possibili contro reazioni e delle vie d'uscita. Ma non si può andare avanti così. Anche quando sono diventato un insegnante maturo e questo esercizio è sfumato in sottofondo mi sono reso conto che in realtà questo lavorio mentale, sia pure in background, continua sempre. Inconsapevolmente.

Poi, un giorno, in una pausa delle mie scritture, l'occhio mi è caduto sulla mia gatta. Ho visto come se ne sta tutto il giorno rilassata e senza alcuna forma di pensiero. Altro che zazen... E guardandola ho avuto un'illuminazione. Devo proprio aver fatto un'espressione buffa perché lei ha drizzato le orecchie e mi ha guardato in modo interrogativo. Poi mi ha strizzato gli occhi (lo fanno con tutti e due gli occhi a differenza di noi umani che siamo scarsi anche nei sentimenti) con affetto infinito anche senza bisogno di capire cosa mi passasse per la testa.

In quel momento ho capito che non si può concepire tutta la vita come una guerra, come un eterno confronto. Io non ho nulla da dimostrare, non mi interessa confrontarmi con nessuno in termini agonistici. Dico, nella vita comune. Tantomeno nel karate: so tirare di pugno ma mi auguro di non doverlo usare mai. Perché non c'è nulla di più orribile della guerra, del sangue. Di due persone che litigano inutilmente, come accade la maggior parte delle volte. E lo dico da guerriero non da pacifista. Io non sono mai stato un pacifista. Perfino la mia Lulù è una "pacifista con le unghie". Intendo dire che la vita è una cosa troppo breve e delicata per pensare solo al contrasto, allo scontro. Se è necessario ci si pensa. Ma solo in quel momento.

Per questo forse da quest'anno diminuirò drasticamente il mio karate e mi dedicherò con più attenzione agli esercizi per stare bene. Uno dei miei due maestri di Qi Gong, tanti anni fa, mi ha detto: "Ma che cos'è quell'espressione ingrugnata? Sorridi! Ti fa bene!". Io che venivo dalle arti marziali giapponesi mimavo senza rendermene conto il cipiglio da samurai che hanno tutti i maestri con cui sono stato. Poi ho incontrato Higa, che sorrideva e mi sembrava assurdo per uno che fa karate. Poi ho incontrato i maestri cinesi che attribuiscono al sorriso addirittura l'importanza di una medicina preventiva. E infine ho osservato Lulù ed ho scoperto che anche lei sorride, sia pure sotto i baffi.

Allora non c'è tempo da perdere. 34 anni di arte marziale a cosa sono serviti? A prepararsi a cosa? Ad uno scontro che non avverrà mai? E perché dovrebbe esserci uno scontro? E poi se avverrà siamo sicuri che tutto l'allenamento che abbiamo fatto servirà a qualcosa in quella specifica ed imprevista occasione? E poi, è veramente utile saper tirare di pugno? Non si guadagna di più a non pensare a nulla, a meditare, anzi a contemplare la vita come fa la mia gatta?

I padri fondatori delle nostre discipline, alla fine di una vita riconoscevano che il valore più grande è cercare (o creare) l'armonia nelle cose e fra le persone. Ho passato una vita a studiare il nemico per sconfiggerlo. C'era sempre qualcosa o qualcuno da scovare e combattere. Poi improvvisamente ho scoperto che fuori di me non c'era nessun nemico. Non c'è nessuno che possa farmi del male a meno che io non lo consenta (o crei le condizioni per cui possa farlo). Quindi se c'è ancora un nemico da qualche parte, sta dentro di me.

Ma sbirciando la mia gatta, capisco che in fondo anche questa è un'idea sbagliata. La mia gatta non ha nessun IO interno da combattere. E' in una condizione naturale e perfetta di vuoto mentale, Mu. E grazie a questa attitudine è pronta ad accogliere qualunque cosa, sia bella che brutta. Risparmia le energie. Si allena lo stretto indispensabile (molto poco, devo dire). Prima di tutto, pensa a star bene, a non pensare a niente inutilmente, a restare aperta a nuove esperienze e scoperte.

Ho iniziato l'anno facendo un inchino alla mia gatta, come si usa fare al cospetto di un Maestro. E ho deciso che da quest'anno non terrò più il mio pugno chiuso, a simulare un pieno che non c'è. La mia mano è vuota. Tanto vale aprirla.

Bruno Ballardini